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mercoledì 4 febbraio 2015

intervista A Parole Tue - Gimmy Vergine

il nostro Presidente Gimmy Vergine è stato intervistato per la rubrica "A Parole Tue" dalla web-tv "Ciak-Social"

Attenzione:
Prima di visualizzare il video è necessario scegliere uno sponsor e visualizzare un breve filmato pubblicitario, dopodichè sarà caricato il video dell'intervista.

http://www.ciaksocial.com/cstv/a-parole-tue-gimmy-vergine/

giovedì 30 ottobre 2014

VIABILITA': UNA STRADA PER LA SOLUZIONE


VI ASPETTIAMO TUTTI IL 13 NOVEMBRE C/O LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI MANDURIA PER UN INTERESSANTE CONVEGNO SUL TEMA DELLA VIABILITA'. 
APPUNTAMENTO ALLE ORE 18.00

venerdì 24 ottobre 2014

RASSEGNA STAMPA

Manduria Migliore fa un bilancio dell'Amministrazione Massafra:

da Viv@Voce Web del 16/10/2014: link
da La Voce di Manduria del 17/10/2014: link
da ManduriaOggi del 21/10/2014: link
da Viv@Voce Web del 22/10/2014: link
da Casalnuovo il Giornale del 23/10/2014: link

venerdì 1 agosto 2014

LA NOTTE DI MANDURIA MIGLIORE - SECONDA EDIZIONE

-1...
ultimo giorno di preparativi, sta arrivando la II edizione de "La Notte di Manduria Migliore"
arte, intrattenimento, spettacoli, dimostrazioni sportive e tanto altro ancora. Non mancate, sabato 02/08/2014 start h. 20.30 in via Roma a Manduria... noi ci saremo!
#insiemesipuòfare #questanotteèancoranostra #manduriamigliore #manduriaisbetter #lanottedimanduriamigliore #nottebianca

venerdì 16 maggio 2014

rassegna stampa
convegno su: "Sicurezza del Territorio e Sviluppo delle Imprese"
Casalnuovo: link articolo
viv@voce web: link articolo

articolo: "...quando il nuovo puzza di vecchio..."
CosmoPolisMedia: link articolo
ManduriaOggi: link articolo
Casalnuovo: link articolo

giovedì 13 febbraio 2014

presentazione libro EURODISASTRO: Incontro con l'autore

SABATO 15 FEBBRAIO 2014 - ORE 17:30 
c/o Libreria AGORA' - Vicolo del Calvario - Manduria.      Vi aspettiamo!

venerdì 24 gennaio 2014

mercoledì 22 gennaio 2014

La questione ambiente e rifiuti

Le ultime preoccupanti notizie apparse sui media locali ci portano a scrivere ancora di una questione da sempre al centro del nostro interesse e sulla quale abbiamo espresso più volte in passato le nostre posizioni. La discarica sita in contrada La Chianca e gestita sino a poco tempo fa dalla ditta Manduriambiente è stata infatti nuovamente indicata, in una recente decisione dell'Organismo d'Ambito che coordina i comuni dell'ex ATO 3, come recapito finale dei rifiuti di tutti i 17 comuni aderenti. La motivazione è chiara: i costi di conferimento richiesti dall'attuale sito di Massafra sono quasi il triplo di quelli che erano pagati in precedenza a Manduria. Pur comprendendo che chiunque preferirebbe pagare un bene o un servizio con uno sconto del 66% sul prezzo di mercato, ci siamo soffermati piuttosto a chiederci perché il conferimento a Manduria risulta così conveniente e quindi allettante.
Dobbiamo chiarire anzitutto che vi è oggi una enorme differenza tra gli impianti siti nei due Comuni. Se infatti a Massafra è presente un termovalorizzatore ed una corrispondente piattaforma di produzione cdr (combustibile da rifiuti) e quindi la massa conferita dalle singole città (ad una tariffa di € 125 a tonnellata) viene “impiegata” nel ciclo di produzione e quindi smaltita per produrre energia elettrica, a Manduria, dove pur era prevista tale piattaforma di differenziazione e produzione di cdr, ci ritroviamo a tutti gli effetti con una discarica tal quale. La massa di rifiuti conferiti (ad un costo di € 48 a tonnellata) viene cioè semplicemente ammassata e rimane lì a marcire e, con ogni probabilità, ad inquinare il terreno e le falde acquifere sottostanti e minaccia comunque di costituire una “bomba” ecologica che a qualcuno ricorderà la triste esperienza della discarica “Li Cicci”.
Volendo quindi fare un piccolo raffronto, mentre a Massafra la spazzatura viene conferita ad un costo triplo, viene smaltita (quindi non accumulata) e produce come risultato finale energia elettrica, a Manduria si vorrebbe continuare ad ammassare rifiuti in una discarica già colma (cui per la verità è gìà stato autorizzato il sopralzo, poi parliamo male dell'efficienza dei pubblici uffici), gestita da una società privata la cui concessione è scaduta, su impianti di proprietà comunale ed i cui benefici economici i nostri concittadini stanno saggiando proprio in questi giorni con le cartelle esattoriali relative alla TARSU che si vedono recapitare.
Fa benissimo quindi il Sindaco Massafra ad opporsi ed a minacciare ricorsi al TAR contro decisioni inique che, come ormai consuetudine, ci vengono calate dall'alto e noi di Manduria Migliore faremo tutto ciò che possiamo per sensibilizzare e tenere alta l'attenzione dei nostri concittadini su questo argomento.
Pur tuttavia una domanda ci assilla: possibile che dobbiamo rassegnarci a fare sempre buon viso a cattivo gioco? A continuare a subire soprusi di questa entità correndo ai ripari solo quando ormai è troppo tardi? Ebbene no! Una saggia amministrazione deve poter ben programmare, risolvere le esigenze e problematiche cittadine e saper valutare i migliori appalti e contratti per il bene nostro, ma anche delle future generazioni.

Perché non vogliamo che anche i nostri figli paghino ciò che noi stiamo già pagando, a causa di una pessima classe politica che ha sinora governato questo territorio, svuotandolo di ricchezza, prosperità e, soprattutto, di dignità.

martedì 21 gennaio 2014

Manduria, Censum e le cartelle pazze... la storia infinita

Torniamo, nostro malgrado e dopo alcuni mesi, a parlare del servizio riscossione tributi comunali, della ditta CENSUM e delle cartelle pazze, relative questa volta alla TARSU, che in questi giorni affollano nuovamente le cassette postali dei manduriani.
A quanto pare i “piccoli disservizi” denunciati dalla società e causati, a suo dire, dai dati errati trasmessi dal Comune di Manduria, non sono terminati, tutt'altro. Ci siamo visti recapitare infatti cartelle esattoriali relative alla TARSU 2008, tutte rigorosamente datate e spedite 31/12/2013, ultimo giorno utile prima della prescrizione del diritto a riscuotere l'imposta. Visto che la legge concede agli enti ben cinque anni per accertare e riscuotere i tributi non pagati è quantomai singolare ed ironico che ciò avvenga il 1.825esimo ed ultimo giorno, ma ciò rientra purtroppo nella normalità a cui la burocrazia fiscale italiana ci ha abituato.
Quello che riteniamo inammissibile è che continuino imperterrite ad essere notificate imposte errate nell'importo, nella base imponibile o addirittura nel merito. E, visto che abbiamo notizia di tantissimi contribuenti che hanno già pagato i bollettini che si sono visti recapitare, non v'è dubbio che l'operazione abbia economicamente i suoi vantaggi sia per l'Amministrazione Comunale che per la società di riscossione, ma il punto ovviamente non è questo. Una serie di “errori” a catena come questa pone un serissimo problema di iniquità che nessuno, a nostro avviso, può ignorare. Se infatti da una parte vi sono contribuenti avveduti che in proprio, dedicando una giornata altrimenti lavorativa, o dando incarico ad un professionista, che emetterà giusta parcella per il lavoro svolto, demoliscono facilmente le mal riposte pretese dell'Ente e dell'esattore, vi è d'altro canto tutta una platea numerosissima di cittadini che non vengono messi nella possibilità di difendersi. Non tutti infatti sono in grado di leggere ed interpretare una cartella esattoriale o sono nella condizione di pagare qualcuno per farlo. Ed il centro nevralgico della vicenda è proprio questo. Non è possibile né onorevole che in questo periodo di profonda e per alcuni disperata crisi economica chi dovrebbe rappresentare le istituzioni, ed avere quindi il sacrosanto obbligo di tutelare i propri concittadini, assista passivamente a questa ennesima ingiustizia compiuta nel suo nome a carico, come al solito, della fascia debole della cittadinanza.
Noi di Manduria Migliore siamo e saremo sempre per la libera iniziativa e crediamo profondamente nelle grandi capacità imprenditoriali private che esistono dentro e fuori i confini cittadini, ma ciò non significa avallare richieste di riscossione, alcune di dubbia legittimità, avanzate da una società che opera, tra l'altro, in regime di concessione pubblica e pertanto tenuta ad un comportamento di ancor maggiore diligenza di quella ordinaria.
Dovere nostro riteniamo sia quello di evidenziare e stigmatizzare ciò che riteniamo inammissibile ed i fatti sin qui descritti lo sono senz'altro.
Dovere di una giusta e capace Pubblica Amministrazione sarebbe fare in modo che questi fatti non si verificassero o, quantomeno, fornire supporto concreto e gratuito ai cittadini vessati dal problema.

Pertanto chiediamo che l'Amministrazione Comunale smetta di essere silente e provveda a verificare immediatamente questa ennesima questione che, ancora, tocca le menti e le tasche di tutti noi concittadini.

lunedì 18 novembre 2013

FEMMINICIDIO: "Una mano tesa alle Vittime"

Direttamente dal Convegno sul tema del Femminicidio "Una mano tesa alle Vittime" tenutosi sabato 16 novembre presso il Liceo "De Sanctis" di Manduria (TA), Manduria Migliore dedica un piccolo ma significante gesto a tutte le donne vittime di violenza.

giovedì 7 novembre 2013

No scarico a mare

Ieri, in occasione della visita dell'Ass. Regionale Barbanenente a Manduria per un convegno organizzato da Legambiente, non ci siamo fatti sfuggire l'occasione di ricordarle il nostro "chiodo fisso"!

mercoledì 6 novembre 2013

Rassegna Stampa

Il nostro articolo "Immobilismo sul problema depuratore"

sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Martedì 5 Novembre

sabato 2 novembre 2013

"IMMOBILISMO SUL PROBLEMA DEPURATORE"

Pochi giorni fa avevamo espresso il nostro timore che l'atteggiamento attendista dell'attuale Amministrazione nei riguardi della questione depuratore avrebbe rischiato di ridurre ancor di più il già lieve spiraglio di speranza che la popolazione manduriana aveva di evitare questo ulteriore scempio.
Alla luce delle ultime comunicazioni pervenute dagli uffici regionali possiamo dire che siamo stati facili profeti. Non è ovviamente nostra intenzione far ricadere la totale responsabilità dell'attuale grave situazione sulle spalle della giunta Massafra, ma è inevitabile porre in essere alcune riflessioni.
Ricordiamo bene quanto la passata campagna elettorale sia stata incentrata da parte di tutti i candidati sulle questioni allora ancora pendenti del sopralzo della discarica “La Chianca” ed appunto il problema dello scarico in mare del realizzando depuratore. Il Sindaco Dott. Massafra fece ampie rassicurazioni sul proprio personale impegno e quello di tutta la sua Amministrazione ad opporsi tenacemente ad entrambi i deleteri progetti. E la popolazione manduriana ha deciso di dare piena fiducia a queste promesse.
Oggi, solo pochi mesi dopo, assistiamo ad un vorticoso precipitare di avvenimenti, uno più minaccioso e deleterio dell'altro. Se infatti sul fronte dell'opposizione al sopralzo della discarica nulla è stato fatto (ed ora anzi si spera sottovoce che venga realizzato in maniera da scongiurare il pagamento dell'enorme debito accumulato verso la società Manduriambiente), rispetto alla questione depuratore qualche timido passo era stato pur intrapreso.
A luglio infatti partecipammo, quali membri fondatori del comitato Noscaricoamare, ad una riunione multilaterale svoltasi nell'ufficio del sindaco tra l'Amministrazione comunale, il comitato e la Regione Puglia (rappresentata in tale occasione dal Presidente della Commissione Ambiente Donato Pentassuglia). In tale incontro la Regione rassicurò i presenti sulla volontà di procedere ad una scelta condivisa a condizione che il comune di Manduria esternasse in modo chiaro la propria posizione ufficiale in merito, ossia quale migliore alternativa proponesse per evitare lo scarico in mare dei reflui. Le proposte sul tavolo erano e rimangono quella del comitato, elaborata dai docenti universitari Proff. Del Prete e Caliandro, e la bozza commissionata dalla giunta Tommasino (affidata al Prof. Muscogiuri ed all'Ing. Delli Santi).
Il Sindaco all'epoca prese tempo chiedendo di rimandare tale scelta ai primi di settembre in modo da potersi confrontare con tutte le posizioni all'interno ed all'esterno della sua maggioranza motivando tale scelta come volontà di discutere democraticamente della questione.
Pur tuttavia, da quel giorno di fine luglio nulla di concreto è stato fatto ed i risultati sono ora sotto gli occhi di tutti.
Occorre che l’amministrazione si renda conto che non può più avere, almeno su questo problema, un atteggiamento attendista, ma occorre agire a livello di Governo Regione nonché a livello nazionale per far si che la voce e la volontà della cittadinanza venga, almeno questa volta, ascoltata e rispettata.
Se è vero che la responsabilità di aver aperto le porte a questo progetto sconsiderato e dannoso è e rimane sulle spalle di coloro che hanno amministrato, male, la nostra città in passato, è altrettanto vero però che sull'attuale Amministrazione grava un marchio altrettanto pesante e, a nostro avviso, altrettanto imperdonabile: il passivo immobilismo.

sabato 26 ottobre 2013

Incontro sul tema "Agricoltura a Manduria"


MANDURIA MIGLIORE accende i riflettori sul sistema vitivinicolo manduriano.
Problematiche e soluzioni per un settore strategico dell'economia territoriale.
Giovedì 31 Ottobre ore 19.00 presso la sede di <<<MANDURIA MIGLIORE>>> Via Roma 14, Manduria (TA)

sabato 19 ottobre 2013

Comunicato stampa: "QUANTO E' STATO FATTO?"

L'Amministrazione comunale si è ormai insediata da qualche tempo e noi di Manduria Migliore, avendo sinora seguito le dinamiche politiche ed amministrative sin qui espresse con la dovuta attenzione e senza pregiudizi, riteniamo giunto il momento di fare una piccola analisi seppur, ovviamente, provvisoria di quanto la nuova Amministrazione cittadina abbia fatto per la nostra Citta.
Nell’ambito del Settore Lavori Pubblici e Ambiente, un argomento che seguiamo ormai da anni e che ci ha visti sin dall'inizio in prima linea è quello relativo alla prossima realizzazione del depuratore consortile con scarico in mare nelle acque di Specchiarica. Partecipammo in piena estate, subito dopo l'insediamento della nuova Giunta, ad un incontro multilaterale tra Amministrazione, Comitato Noscaricoamare e Regione Puglia (rappresentata in tale occasione dal Presidente della Commissione Ambiente Donato Pentassuglia). In tale sede il Sindaco promise che nei primi giorni di settembre la nuova amministrazione avrebbe comunicato alla Regione la propria scelta ufficiale tra le varie proposte per ovviare allo scarico in mare dei reflui. A tutt'oggi non ci risulta che tale scelta sia stata effettuata né certamente comunicata. Il Sindaco inoltre, si era espresso per una forte opposizione allo scarico in mare anche direttamente con i cittadini durante un convegno tenutosi a Torre Colimena (anche lì noi eravamo presenti). Su questa vicenda il nostro parere non può che essere fortemente negativo poiché si riduce ancor di più il già lieve spiraglio di speranza che la popolazione manduriana aveva di evitare questo ulteriore scempio.
Prendendo in esame poi la decisione dell'Amministrazione di rimuovere l'illuminazione a pannelli fotovoltaici della strada Manduria-Uggiano con annessa pista ciclabile che tante e diverse reazioni sta provocando, non ci sentiamo stavolta in cuor nostro di criticare a priori questa scelta. E' sicuramente perfettibile e bisognerà cercare di utilizzare la tecnologia di risparmio energetico più avanzata disponibile nella realizzazione in modo da ridurre il più possibile l'impatto sulle già disastrate finanze comunali, ma l'impianto esistente (e non funzionante da tanti anni) aveva a nostro avviso un difetto congenito che è stato colpevolmente trascurato al momento della progettazione e posa in opera. Infatti un sistema fotovoltaico puro (senza cioè l'allacciamento alla linea elettrica) ha, ovviamente, per sua natura bisogno della presenza fisica di luce solare per produrre energia, mentre l'assorbimento d'energia (ossia l'accensione delle lampade) avviene nelle ore serali. Per ovviare a questo problema si devono necessariamente utilizzare degli accumulatori di corrente che, come noto, oltre ad essere enormemente inquinanti, sono scarsamente efficienti e devono periodicamente essere sostituiti pena la totale inutilizzabilità dell'impianto. Ciò detto, considerando che la priorità del Comune era quella di fornire illuminazione ad una strada densamente trafficata soprattutto da ciclisti e pedoni, riteniamo in fin dei conti la scelta compiuta necessaria sebbene occorrerebbe essere più coraggiosi e lungimiranti nel conoscere e realizzare scelte tecnologiche “green” protendendo alla riduzione dell’utilizzo delle energie tradizionali derivanti dal carbon fossile.
A tal proposito condividiamo la scelta dell'Amministrazione di avviare contatti con le cosiddette ESCO (Energy Saving Company) per l'ammodernamento, estensione ed abbassamento di consumo energetico della rete di pubblica illuminazione. Stipulare un accordo con tali società consente infatti di avere subito i nuovi impianti ad alta efficienza senza spendere soldi pubblici poiché la realizzazione è a carico delle stesse che si vedono remunerare l'investimento con gli importi che il Comune, risparmiando sulla bolletta elettrica, versa loro periodicamente.
Ed a proposito di risparmio, occorrerà quanto prima a rendere efficiente ed incisivo il Servizio Tributi, re-internalizzando perlomeno quelli versati volontariamente. Tuttavia comprendiamo l'urgenza di predisporre l'incasso della nuova Tares e quindi la necessità di affidarlo, almeno per un anno, alla società che già gestisce gli altri tributi locali. Ciò non toglie che la decisione poteva e doveva essere maggiormente condivisa con la cittadinanza, invece di essere assunta con una delibera di Giunta.
Nessuna decisione operativa è stata inoltre presa in merito ad un concreto avviamento della Zona Industriale, dove occorre realizzare ancora le infrastrutture necessarie per poter avviare un’economia artigianale ed industriale che tanto potrebbe contribuire alla ripresa economica del nostro territorio.
Passando ad esaminare la questione odori sgradevoli – ambito anche questo che ci ha visti da sempre in prima linea – abbiamo la netta impressione che l'Amministrazione si sia adagiata sul responso dei controlli eseguiti da ARPA che individuano la fonte dei cattivi odori nell'attuale depuratore. Sarebbe bastato un semplice colloquio con gli abitanti del circondario per comprendere che in base ai giorni nei quali è avvertita ed alla direzione dei venti che spirano negli stessi giorni, tale ipotesi è, quantomeno, incompleta. Riteniamo peraltro non condivisibile la tesi che i cattivi odori che infestano la nostra città non siano nocivi per la nostra salute. Tale rassicurazione, fornita sempre dal rapporto ARPA, non può e non deve bastare ai cittadini di Manduria, che hanno diritto a vivere BENE e non solo a sopravvivere, così come ciò non può bastare ai turisti che non possono certo venire in una città puzzolente, né tantomeno all'Amministrazione Comunale che dovrebbe, nel suo agire, contemperare gli interessi di entrambi.
Con riferimento al problema della sopraelevazione della discarica “La Chianca” – anche questo argomento oggetto di una nostra importante battaglia – evidenziamo che, contrariamente ai proclami elettorali, l’innalzamento appare orami scontato così come scontato appare l’ulteriore smacco alla nostra Città che vedrà ancora una volta violentato il proprio territorio. Senza che vi siano stati, almeno pubblicamente, interventi da parte dell’attuale Amministrazione.
Nell’ambito della Promozione del Territorio, ad eccezione delle iniziative di privati ed associazioni dobbiamo ammettere che poco o niente sinora si è visto. Occorreva ed occorre tuttora correre ai ripari in tutta una serie di ambiti dai quali Manduria ha ormai un ruolo marginale o del tutto assente. Pensiamo alle sagre ed agli eventi estivi sociali, musicali o culturali, ma anche alla necessaria valorizzazione della città nelle varie manifestazioni italiane ed internazionali che riguardano il turismo, l'enogastronomia e la cultura.
A tal proposito giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia della possibile chiusura del Cinema Ideal, vero e proprio ultimo avamposto culturale della città, seppur non sfruttato appieno nelle sue potenzialità negli ultimi periodi. Manduria non può permettersi di perdere anche questo punto di riferimento che andrebbe anzi potenziato e riempito di contenuti.
Per quanto concerne poi la “Fiera Pessima”, la più importante e tradizionale manifestazione manduriana, riteniamo che debba essere gestita secondo canoni moderni ed imprenditoriali al fine di poter essere veramente il volano del rilancio territoriale. Ad oggi, promesse e intenzioni a parte, non è ancora chiaro in che direzione l'Amministrazione voglia muoversi. Il mese di Marzo può apparire lontano, ma non lo è affatto in considerazione della necessità di esperire un bando di gara per l'affidamento della gestione che già lo scorso anno, in ossequio alla legge, fu rinnovato al gestore dell'anno precedente. Oggi questo non è più consentito e sarebbe a nostro avviso opportuno che, oltre alla necessaria gara si iniziasse compiutamente a percorrere la strada dell’istituzione di un Ente Fiera. Oggi più che mai quest'ultimo appare indispensabile, insieme alla realizzazione di uno spazio espositivo permanente, per poter finalmente gestire in maniera continuativa, ordinata ed efficiente una serie di manifestazioni fieristiche diversificate che potrebbero anche coprire l'intero anno e quindi prolungare indefinitamente i benefici effetti che la Fiera già oggi, seppur in misura ridotta, produce nel tessuto economico cittadino.
Ed ancora, nulla è stato fatto nell’ambito del Settore Urbanistica in quanto le inefficienze, i ritardi e tutti i difetti congeniti già presenti da tempo nella gestione delle pratiche sono rimasti pressoché invariati. Speriamo in un miglioramento a breve, così come speriamo che si possa mettere finalmente mani in merito alla gestione di un nuovo piano del traffico che, elaborato in base alle reali esigenze dei flussi veicolari e delle legittime esigenze economico/commerciali, possa risultare adeguato a risolvere i problemi di mobilità della nostra Città.
Noi di Manduria Migliore ci auguriamo che questi spunti possano essere favorevolmente interpretati e costituiscano punto di partenza per un dialogo sempre più serrato e fruttuoso tra cittadinanza e politica.

lunedì 7 ottobre 2013

Manduria Migliore si associa al lutto nazionale per l’ennesima tragedia dei migranti occorsa a Lampedusa.

Che il grido di dolore e di tristezza giunga ai governanti italiani ed europei come esortazione di un aiuto congiunto verso queste popolazioni “vicine di casa” perché si possano realmente trovare soluzioni condivise sulla questione dei flussi migratori che le odierne normative non hanno ancora adeguatamente risolto.
Lo spirito da cui partire è quello della solidarietà e della fratellanza dei popoli, elementi necessari affinché queste terribili tragedie non accadano più.
I versi di un grande scrittore e poeta italiano sul tema dell’emigrazione, ci possono aiutare a riflettere sulla sofferenza che muove questi nostri fratelli nei loro viaggi della speranza, una speranza oggi persa in mare.

GIANNI RODARI - IL TRENO DEGLI EMIGRANTI
Non è grossa, non è pesante
la valigia dell'emigrante...
C'è un pò di terra del mio villaggio,
per non restar solo in viaggio...
un vestito, un pane, un frutto
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l'ho portato:
nella valigia non c'è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuole venire.
Lui resta, fedele come un cane.
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù...
Ma il treno corre: non si vede più.