manduriamigliore's Timeline Photos album on Photobucket

giovedì 13 febbraio 2014

presentazione libro EURODISASTRO: Incontro con l'autore

SABATO 15 FEBBRAIO 2014 - ORE 17:30 
c/o Libreria AGORA' - Vicolo del Calvario - Manduria.      Vi aspettiamo!

venerdì 24 gennaio 2014

mercoledì 22 gennaio 2014

La questione ambiente e rifiuti

Le ultime preoccupanti notizie apparse sui media locali ci portano a scrivere ancora di una questione da sempre al centro del nostro interesse e sulla quale abbiamo espresso più volte in passato le nostre posizioni. La discarica sita in contrada La Chianca e gestita sino a poco tempo fa dalla ditta Manduriambiente è stata infatti nuovamente indicata, in una recente decisione dell'Organismo d'Ambito che coordina i comuni dell'ex ATO 3, come recapito finale dei rifiuti di tutti i 17 comuni aderenti. La motivazione è chiara: i costi di conferimento richiesti dall'attuale sito di Massafra sono quasi il triplo di quelli che erano pagati in precedenza a Manduria. Pur comprendendo che chiunque preferirebbe pagare un bene o un servizio con uno sconto del 66% sul prezzo di mercato, ci siamo soffermati piuttosto a chiederci perché il conferimento a Manduria risulta così conveniente e quindi allettante.
Dobbiamo chiarire anzitutto che vi è oggi una enorme differenza tra gli impianti siti nei due Comuni. Se infatti a Massafra è presente un termovalorizzatore ed una corrispondente piattaforma di produzione cdr (combustibile da rifiuti) e quindi la massa conferita dalle singole città (ad una tariffa di € 125 a tonnellata) viene “impiegata” nel ciclo di produzione e quindi smaltita per produrre energia elettrica, a Manduria, dove pur era prevista tale piattaforma di differenziazione e produzione di cdr, ci ritroviamo a tutti gli effetti con una discarica tal quale. La massa di rifiuti conferiti (ad un costo di € 48 a tonnellata) viene cioè semplicemente ammassata e rimane lì a marcire e, con ogni probabilità, ad inquinare il terreno e le falde acquifere sottostanti e minaccia comunque di costituire una “bomba” ecologica che a qualcuno ricorderà la triste esperienza della discarica “Li Cicci”.
Volendo quindi fare un piccolo raffronto, mentre a Massafra la spazzatura viene conferita ad un costo triplo, viene smaltita (quindi non accumulata) e produce come risultato finale energia elettrica, a Manduria si vorrebbe continuare ad ammassare rifiuti in una discarica già colma (cui per la verità è gìà stato autorizzato il sopralzo, poi parliamo male dell'efficienza dei pubblici uffici), gestita da una società privata la cui concessione è scaduta, su impianti di proprietà comunale ed i cui benefici economici i nostri concittadini stanno saggiando proprio in questi giorni con le cartelle esattoriali relative alla TARSU che si vedono recapitare.
Fa benissimo quindi il Sindaco Massafra ad opporsi ed a minacciare ricorsi al TAR contro decisioni inique che, come ormai consuetudine, ci vengono calate dall'alto e noi di Manduria Migliore faremo tutto ciò che possiamo per sensibilizzare e tenere alta l'attenzione dei nostri concittadini su questo argomento.
Pur tuttavia una domanda ci assilla: possibile che dobbiamo rassegnarci a fare sempre buon viso a cattivo gioco? A continuare a subire soprusi di questa entità correndo ai ripari solo quando ormai è troppo tardi? Ebbene no! Una saggia amministrazione deve poter ben programmare, risolvere le esigenze e problematiche cittadine e saper valutare i migliori appalti e contratti per il bene nostro, ma anche delle future generazioni.

Perché non vogliamo che anche i nostri figli paghino ciò che noi stiamo già pagando, a causa di una pessima classe politica che ha sinora governato questo territorio, svuotandolo di ricchezza, prosperità e, soprattutto, di dignità.

martedì 21 gennaio 2014

Manduria, Censum e le cartelle pazze... la storia infinita

Torniamo, nostro malgrado e dopo alcuni mesi, a parlare del servizio riscossione tributi comunali, della ditta CENSUM e delle cartelle pazze, relative questa volta alla TARSU, che in questi giorni affollano nuovamente le cassette postali dei manduriani.
A quanto pare i “piccoli disservizi” denunciati dalla società e causati, a suo dire, dai dati errati trasmessi dal Comune di Manduria, non sono terminati, tutt'altro. Ci siamo visti recapitare infatti cartelle esattoriali relative alla TARSU 2008, tutte rigorosamente datate e spedite 31/12/2013, ultimo giorno utile prima della prescrizione del diritto a riscuotere l'imposta. Visto che la legge concede agli enti ben cinque anni per accertare e riscuotere i tributi non pagati è quantomai singolare ed ironico che ciò avvenga il 1.825esimo ed ultimo giorno, ma ciò rientra purtroppo nella normalità a cui la burocrazia fiscale italiana ci ha abituato.
Quello che riteniamo inammissibile è che continuino imperterrite ad essere notificate imposte errate nell'importo, nella base imponibile o addirittura nel merito. E, visto che abbiamo notizia di tantissimi contribuenti che hanno già pagato i bollettini che si sono visti recapitare, non v'è dubbio che l'operazione abbia economicamente i suoi vantaggi sia per l'Amministrazione Comunale che per la società di riscossione, ma il punto ovviamente non è questo. Una serie di “errori” a catena come questa pone un serissimo problema di iniquità che nessuno, a nostro avviso, può ignorare. Se infatti da una parte vi sono contribuenti avveduti che in proprio, dedicando una giornata altrimenti lavorativa, o dando incarico ad un professionista, che emetterà giusta parcella per il lavoro svolto, demoliscono facilmente le mal riposte pretese dell'Ente e dell'esattore, vi è d'altro canto tutta una platea numerosissima di cittadini che non vengono messi nella possibilità di difendersi. Non tutti infatti sono in grado di leggere ed interpretare una cartella esattoriale o sono nella condizione di pagare qualcuno per farlo. Ed il centro nevralgico della vicenda è proprio questo. Non è possibile né onorevole che in questo periodo di profonda e per alcuni disperata crisi economica chi dovrebbe rappresentare le istituzioni, ed avere quindi il sacrosanto obbligo di tutelare i propri concittadini, assista passivamente a questa ennesima ingiustizia compiuta nel suo nome a carico, come al solito, della fascia debole della cittadinanza.
Noi di Manduria Migliore siamo e saremo sempre per la libera iniziativa e crediamo profondamente nelle grandi capacità imprenditoriali private che esistono dentro e fuori i confini cittadini, ma ciò non significa avallare richieste di riscossione, alcune di dubbia legittimità, avanzate da una società che opera, tra l'altro, in regime di concessione pubblica e pertanto tenuta ad un comportamento di ancor maggiore diligenza di quella ordinaria.
Dovere nostro riteniamo sia quello di evidenziare e stigmatizzare ciò che riteniamo inammissibile ed i fatti sin qui descritti lo sono senz'altro.
Dovere di una giusta e capace Pubblica Amministrazione sarebbe fare in modo che questi fatti non si verificassero o, quantomeno, fornire supporto concreto e gratuito ai cittadini vessati dal problema.

Pertanto chiediamo che l'Amministrazione Comunale smetta di essere silente e provveda a verificare immediatamente questa ennesima questione che, ancora, tocca le menti e le tasche di tutti noi concittadini.

lunedì 18 novembre 2013

FEMMINICIDIO: "Una mano tesa alle Vittime"

Direttamente dal Convegno sul tema del Femminicidio "Una mano tesa alle Vittime" tenutosi sabato 16 novembre presso il Liceo "De Sanctis" di Manduria (TA), Manduria Migliore dedica un piccolo ma significante gesto a tutte le donne vittime di violenza.

giovedì 7 novembre 2013

No scarico a mare

Ieri, in occasione della visita dell'Ass. Regionale Barbanenente a Manduria per un convegno organizzato da Legambiente, non ci siamo fatti sfuggire l'occasione di ricordarle il nostro "chiodo fisso"!

mercoledì 6 novembre 2013

Rassegna Stampa

Il nostro articolo "Immobilismo sul problema depuratore"

sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Martedì 5 Novembre

sabato 2 novembre 2013

"IMMOBILISMO SUL PROBLEMA DEPURATORE"

Pochi giorni fa avevamo espresso il nostro timore che l'atteggiamento attendista dell'attuale Amministrazione nei riguardi della questione depuratore avrebbe rischiato di ridurre ancor di più il già lieve spiraglio di speranza che la popolazione manduriana aveva di evitare questo ulteriore scempio.
Alla luce delle ultime comunicazioni pervenute dagli uffici regionali possiamo dire che siamo stati facili profeti. Non è ovviamente nostra intenzione far ricadere la totale responsabilità dell'attuale grave situazione sulle spalle della giunta Massafra, ma è inevitabile porre in essere alcune riflessioni.
Ricordiamo bene quanto la passata campagna elettorale sia stata incentrata da parte di tutti i candidati sulle questioni allora ancora pendenti del sopralzo della discarica “La Chianca” ed appunto il problema dello scarico in mare del realizzando depuratore. Il Sindaco Dott. Massafra fece ampie rassicurazioni sul proprio personale impegno e quello di tutta la sua Amministrazione ad opporsi tenacemente ad entrambi i deleteri progetti. E la popolazione manduriana ha deciso di dare piena fiducia a queste promesse.
Oggi, solo pochi mesi dopo, assistiamo ad un vorticoso precipitare di avvenimenti, uno più minaccioso e deleterio dell'altro. Se infatti sul fronte dell'opposizione al sopralzo della discarica nulla è stato fatto (ed ora anzi si spera sottovoce che venga realizzato in maniera da scongiurare il pagamento dell'enorme debito accumulato verso la società Manduriambiente), rispetto alla questione depuratore qualche timido passo era stato pur intrapreso.
A luglio infatti partecipammo, quali membri fondatori del comitato Noscaricoamare, ad una riunione multilaterale svoltasi nell'ufficio del sindaco tra l'Amministrazione comunale, il comitato e la Regione Puglia (rappresentata in tale occasione dal Presidente della Commissione Ambiente Donato Pentassuglia). In tale incontro la Regione rassicurò i presenti sulla volontà di procedere ad una scelta condivisa a condizione che il comune di Manduria esternasse in modo chiaro la propria posizione ufficiale in merito, ossia quale migliore alternativa proponesse per evitare lo scarico in mare dei reflui. Le proposte sul tavolo erano e rimangono quella del comitato, elaborata dai docenti universitari Proff. Del Prete e Caliandro, e la bozza commissionata dalla giunta Tommasino (affidata al Prof. Muscogiuri ed all'Ing. Delli Santi).
Il Sindaco all'epoca prese tempo chiedendo di rimandare tale scelta ai primi di settembre in modo da potersi confrontare con tutte le posizioni all'interno ed all'esterno della sua maggioranza motivando tale scelta come volontà di discutere democraticamente della questione.
Pur tuttavia, da quel giorno di fine luglio nulla di concreto è stato fatto ed i risultati sono ora sotto gli occhi di tutti.
Occorre che l’amministrazione si renda conto che non può più avere, almeno su questo problema, un atteggiamento attendista, ma occorre agire a livello di Governo Regione nonché a livello nazionale per far si che la voce e la volontà della cittadinanza venga, almeno questa volta, ascoltata e rispettata.
Se è vero che la responsabilità di aver aperto le porte a questo progetto sconsiderato e dannoso è e rimane sulle spalle di coloro che hanno amministrato, male, la nostra città in passato, è altrettanto vero però che sull'attuale Amministrazione grava un marchio altrettanto pesante e, a nostro avviso, altrettanto imperdonabile: il passivo immobilismo.

sabato 26 ottobre 2013

Incontro sul tema "Agricoltura a Manduria"


MANDURIA MIGLIORE accende i riflettori sul sistema vitivinicolo manduriano.
Problematiche e soluzioni per un settore strategico dell'economia territoriale.
Giovedì 31 Ottobre ore 19.00 presso la sede di <<<MANDURIA MIGLIORE>>> Via Roma 14, Manduria (TA)